L’incontro

Avevo nove anni quando la maestra ci assegnò la poesia di Totò, ‘A Livella.
Mi bastarono pochi versi per capire di aver trovato il mio sogno: avevo deciso cosa avrei fatto da grande. Crescendo, però, quella bambina ha lasciato che la realtà appannasse speranze e desideri, finché quei sogni sono scivolati nel dimenticatoio.
Ma un giorno, come nelle fiabe, una ‘fata invisibile’ ha risvegliato i miei ricordi, dandomi il coraggio di varcare la soglia di un luogo meraviglioso: il teatro. Un castello fatto di sipari e palcoscenici, abitato da cavalieri e dame che narrano storie di personaggi straordinari, di verità e di sogni. È lì che ho scelto di diventare chi sono oggi.


In questo luogo la fiducia è la vera magia: imparare a fidarsi e ad affidarsi sono i traguardi più difficili, ma anche i più preziosi. Il nostro laboratorio è un viaggio: un percorso che attraversa il buio, corse su tappeti fioriti, abbracci e onde travolgenti. È fatto di sguardi, incontri e scoperte. Scoperte a volte dolorose, quando ci spogliamo delle difese per svelare la nostra fragilità; e scoperte meravigliose, quando l’incontro con un personaggio ti permette di guardare il mondo con occhi nuovi.


Ho imparato che le fragilità possono diventare punti di partenza e nuovi sogni. In fondo, questo percorso è un ritorno all’infanzia: imparare a giocare e immaginare con la serietà dei bambini. Un gioco vero, capace di renderci persone migliori.”

Roberta Offreda